3 luglio 2024
Da oltre 10 anni, la multinazionale Verisure sottrae una consistente fetta di mercato non soltanto agli installatori di sistemi di sicurezza ma, inspiegabilmente, anche agli istituti di vigilanza privata. Gli istituti di vigilanza più importanti dichiarano di gestire meno di centomila clienti, mentre Verisure ne ha già acquisiti circa trecentomila, con l’obiettivo di raggiungere il milione di clienti entro il 2030. Occorre capire per quali motivi gli istituti di vigilanza, pur essendo in grado di fornire gli stessi servizi, non sono riusciti ad intercettare un’esigenza di sicurezza così ampia. Inoltre, è altrettanto fondamentale capire con quali strategie Verisure riesce a limitare fortemente la concorrenza degli installatori. Il punto di forza più importante è sicuramente la polivalenza. Verisure non viene percepita come un istituto di vigilanza tradizionale e non viene neanche assimilata alle aziende che si limitano alla fornitura e installazione degli impianti d’allarme. Verisure sfrutta il vantaggio di essere un ibrido ben congegnato. Alla luce di questa considerazione, l’associazione AISSP suggerisce a tutti gli installatori di esercitare la stessa polivalenza. La soluzione è molto semplice: integrare i servizi di assistenza tecnica forniti dagli installatori con il servizio di Teleallarme e Pronto intervento assicurato da istituti di vigilanza interessati a recuperare una parte del fatturato monopolizzato da Verisure. In sostanza, l’AISSP intende organizzare una concorrenza aggregata e coordinata, operativa su tutto il territorio nazionale e rappresentata da un marchio comune, in grado di ottenere la stessa visibilità mediatica della Verisure. La forza di un marchio comune, se sostenuto da un adeguato numero di adesioni, non ha limiti. Inoltre, la possibilità di ottenere dal proprio installatore di fiducia servizi analoghi, ma di qualità superiore, ridicolizza la millantata superiorità della Verisure e costringe i suoi venditori ad affrontare un confronto difficile, in una condizione di debolezza, senza poter utilizzare nessuno degli argomenti che supportano la loro aggressività. I provvedimenti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sono molto importanti poiché forniscono un sostegno giuridico alle nostre critiche, che altrimenti potrebbero essere ritenute pretestuose o addirittura diffamatorie. Ciò nonostante, la posizione dominante di Verisure può essere fortemente ridimensionata soltanto dall’esistenza di una concorrenza effettiva e competitiva.