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15 luglio 2024
Per gli installatori che si occupano di sistemi di sicurezza antintrusione, la multinazionale Verisure è un gigante che ha assunto una posizione dominante, in quasi tutto il territorio nazionale, non giustificata da una migliore qualità dei servizi offerti. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha a disposizione diversi strumenti per contrastare l’abuso di posizione dominante, la pubblicità ingannevole e altre condotte illecite. Strumenti utili ma non sufficienti ad incentivare la crescita dei potenziali concorrenti. Nei 10 anni trascorsi dall’arrivo di Verisure in Italia, nessuna azienda italiana è riuscita ad essere competitiva. Gli istituti di vigilanza più importanti dichiarano di gestire meno di centomila clienti, mentre Verisure ne ha già acquisiti circa trecentomila, con l’obiettivo di raggiungere il milione di clienti entro il 2030. Una più equa redistribuzione delle quote di mercato è possibile. Non con la nascita di alcuni grandi concorrenti, ma con una concorrenza diffusa, che consenta a tutte le aziende, anche alle più piccole, di ritagliarsi il giusto spazio. Il successo della Verisure dipende essenzialmente dalla potenza del suo marketing. Reso ancora più efficace dall’inesistenza di aziende in grado di sostenere gli investimenti necessari per eguagliare una presenza così pervasiva. Per contrastare lo strapotere di Verisure è fondamentale organizzare un marketing altrettanto efficace, in grado di ottenere la stessa visibilità su tutti i mezzi di comunicazione disponibili, compresi gli spot trasmessi dalle reti televisive nazionali.  L’associazione AISSP è pronta. Tutti gli installatori interessati possono aderire, non soltanto per tutelare i loro legittimi interessi ma, soprattutto, per rendere i cittadini più informati e consapevoli dei rischi che derivano da un sistema di sicurezza inadeguato o non accuratamente personalizzato.
Una vignetta di un uomo sdraiato sull'erba accanto a un camion di servizio
3 luglio 2024
Da oltre 10 anni, la multinazionale Verisure sottrae una consistente fetta di mercato non soltanto agli installatori di sistemi di sicurezza ma, inspiegabilmente, anche agli istituti di vigilanza privata. Gli istituti di vigilanza più importanti dichiarano di gestire meno di centomila clienti, mentre Verisure ne ha già acquisiti circa trecentomila, con l’obiettivo di raggiungere il milione di clienti entro il 2030.  Occorre capire per quali motivi gli istituti di vigilanza, pur essendo in grado di fornire gli stessi servizi, non sono riusciti ad intercettare un’esigenza di sicurezza così ampia. Inoltre, è altrettanto fondamentale capire con quali strategie Verisure riesce a limitare fortemente la concorrenza degli installatori. Il punto di forza più importante è sicuramente la polivalenza. Verisure non viene percepita come un istituto di vigilanza tradizionale e non viene neanche assimilata alle aziende che si limitano alla fornitura e installazione degli impianti d’allarme. Verisure sfrutta il vantaggio di essere un ibrido ben congegnato. Alla luce di questa considerazione, l’associazione AISSP suggerisce a tutti gli installatori di esercitare la stessa polivalenza. La soluzione è molto semplice: integrare i servizi di assistenza tecnica forniti dagli installatori con il servizio di Teleallarme e Pronto intervento assicurato da istituti di vigilanza interessati a recuperare una parte del fatturato monopolizzato da Verisure. In sostanza, l’AISSP intende organizzare una concorrenza aggregata e coordinata, operativa su tutto il territorio nazionale e rappresentata da un marchio comune, in grado di ottenere la stessa visibilità mediatica della Verisure. La forza di un marchio comune, se sostenuto da un adeguato numero di adesioni, non ha limiti. Inoltre, la possibilità di ottenere dal proprio installatore di fiducia servizi analoghi, ma di qualità superiore, ridicolizza la millantata superiorità della Verisure e costringe i suoi venditori ad affrontare un confronto difficile, in una condizione di debolezza, senza poter utilizzare nessuno degli argomenti che supportano la loro aggressività. I provvedimenti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sono molto importanti poiché forniscono un sostegno giuridico alle nostre critiche, che altrimenti potrebbero essere ritenute pretestuose o addirittura diffamatorie. Ciò nonostante, la posizione dominante di Verisure può essere fortemente ridimensionata soltanto dall’esistenza di una concorrenza effettiva e competitiva.

Sei un installatore? Contattaci per aderire all'AISSP.

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